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	<title>Lizzano Archivi - Cantine Lizzano</title>
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	<title>Lizzano Archivi - Cantine Lizzano</title>
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		<title>Le Tavole di San Giuseppe</title>
		<link>https://www.cantinelizzano.it/tavole-di-san-giuseppe-lizzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cant_admin_2024]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2022 23:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Lizzano]]></category>
		<category><![CDATA[Tavole di San Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Tavole di San Giuseppe sono una delle tradizioni più antiche e sentite del territorio di Lizzano. Le Tavole di San Giuseppe, o Taule di San Giseppu, vengono organizzate in occasione della festa del Santo grazie alla generosità dei cittadini lizzanesi. In questo articolo vi racconteremo in cosa consiste e come viene organizzata questa tradizione. &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class=\"p1\">Le Tavole di San Giuseppe sono una delle tradizioni più antiche e sentite del territorio di Lizzano.</p>
<p class=\"p1\">Le Tavole di San Giuseppe, o <em>Taule di San Giseppu</em>, vengono organizzate in occasione della festa del Santo grazie alla generosità dei cittadini lizzanesi.</p>
<p class=\"p1\">In questo articolo vi racconteremo in cosa consiste e come viene organizzata questa tradizione.<span id="more-7167"></span></p>
<h3 class=\"p1\">Tavole di San Giuseppe: cosa sono?</h3>
<p class=\"p1\">Il 18 marzo si preparano dei veri e propri banchetti in onore e per devozione di San Giuseppe.</p>
<p class=\"p1\">La tavola è un altare di grandi dimensioni, allestita con tovaglie bianche e sulla quale ha un posto d’onore un dipinto del Santo.</p>
<p class=\"p1\">Solitamente l’altare viene posizionato in una stanza grande e vicina alla strada ed è foto con assi di legno, i <em>Tristieddi</em>, messi in modo che formino dei gradini alla cima dei quali viene posto, in posizione elevata, un dipinto raffigurante Gesù Bambino.</p>
<p class=\"p1\">A coprire l’altare sono piatti tipici, della tradizione locale. Le porzioni per ogni pietanza sono quattro.</p>
<p class=\"p1\">Il numero scelto non è casuale. Tre porzioni rappresentano la Sacra Famiglia mentre la quarta si riferisce a Sant’Antonio da Padova.<span class=\"Apple-converted-space\"> </span></p>
<p class=\"p1\">Alcune famiglie aggiungono, o aggiungevano, una quinta porzione. È quella dedicata a San Gaetano, il Santo Patrono di Lizzano.</p>
<p class=\"p1\">Accanto ai piatti della tradizione si trovano frutti fuori stagioni come melograni, uva, arranca, meloni, fichi d’india e primizie come le fave novelle e i piselli freschi.<span class=\"Apple-converted-space\"> </span></p>
<p class=\"p1\">Tutto quello che si trova sulle Tavole di San Giuseppe viene preparato dalla devozione della famiglia che ospita l’altare.</p>
<h3 class=\"p1\">Il pane di San Giuseppe</h3>
<p class=\"p1\">Quello che non deve assolutamente mancare sulla tavola è il pane. Preparato in diverse dimensioni, è il piatto più abbondante della tavolata.</p>
<p class=\"p1\">Il pane di San Giuseppe ha diverse dimensioni. I <em>picciddati</em> pesano 4-5 kg e sulla sua superficie vengono incise le iniziali del Santo. Ci sono poi i <em>panittuddi</em>, panini più piccoli di 0,5 kg ciascuno, più numerosi e usati come devozione alimentare.</p>
<p class=\"p1\">Il pane viene, inoltre, donato e chi lo riceve non può rifiutare il regalo ricevuto.</p>
<h3 class=\"p1\">Le Tavole di San Giuseppe: cosa succede al cibo?</h3>
<p class=\"p1\">Il cibo sulle Tavole non si tocca. A nessuno è permesso gustare.</p>
<p>La cucina è l\&#8217;unico luogo dove si può mangiare. I piatti preparati sono <em>massa cu li ciciri</em>, tagliatelle fatte in casa con ceci, condite con soffritto di olio, prezzemolo, cipolla verde e pepe e<em> lu cranu stumpatu</em>, grano bollito nelle pignate e poi condito con il condimento della massa.</p>
<p class=\"p1\">Il 19 marzo il parrocco benedici le pietanze e le Tavole. A quel punto i padroni di casa distribuiscono il cibo ai vicini o ai bisognosi del paese.</p>
<p class=\"p1\">Il <strong>Rito di Purificazione </strong>chiude le feste. Si accendono diversi falò tra le vie del paese. Intorno ai fuochi ci si riunisce per mangiare in compagnia e per festeggiare insieme.</p>
<h4 class=\"p1\">Conoscevate la tradizione delle Tavole di San Giuseppe? Fatecelo sapere nei commenti</h4>
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<p>[mc4wp_form id=\&#8221;336\&#8221;]</p>
<h5 class=\"p1\">Foto Credits: Francesco Pastorelli</h5>
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		<title>La Cappella del Crocifisso</title>
		<link>https://www.cantinelizzano.it/la-cappella-del-crocifisso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cant_admin_2024]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2020 09:17:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Cappella del Crocifisso]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa vedere a Lizzano]]></category>
		<category><![CDATA[Lizzano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore del centro storico di Lizzano c’è una testimonianza importantissima della storia del nostro paese: la Cappella del Crocifisso. Il senso religioso e artistico di Lizzano emerge forte in questo piccolo santuario ipogeo e dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che il nostro paese è un piccolo scrigno che custodisce gioielli storici, artistici &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class=\"p1\">Nel cuore del centro storico di Lizzano c’è una testimonianza importantissima della storia del nostro paese: la Cappella del Crocifisso.</p>
<p class=\"p1\">Il senso religioso e artistico di Lizzano emerge forte in questo piccolo santuario ipogeo e dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che il nostro paese è un piccolo scrigno che custodisce gioielli storici, artistici e folkloristici unici, come quello che vi raccontiamo oggi.<span id="more-6074"></span></p>
<h3 class=\"p1\">Cappella del Crocifisso: non fatevi ingannare dall’esterno</h3>
<p class=\"p1\">Vista dall’esterno la Cappella non presenta nessun elemento artistico o architettonico di grande risalto o capace di prepararvi allo splendore che ammirerete al suo interno.</p>
<p class=\"p1\">L’esterno dell’edificio è, infatti, semplicemente e completamente imbiancato con calce.</p>
<p class=\"p1\">Niente segni particolari e nessun richiamo alla bellezza interna.</p>
<p class=\"p1\">Eppure basta scendere i 7 gradini, attraversare il portale che si apre nel lato orientale, più basso rispetto al livello stradale per essere catapultati in un’altra realtà, dove la semplicità incontra la bellezza dei particolari.</p>
<p class=\"p1\">All’interno la Cappella si presenta con una forma rettangolare, coperta da due piccole cupole contigue e affrescate con scene di carattere sacro.</p>
<p class=\"p1\">Tre finestrelle illuminano l’interno della Cappelle del Crocifisso e fanno risaltare la bellezza del pavimento maiolicato, risalente all’Ottocento.</p>
<p class=\"p1\">Dietro l’altare si nasconde una piccola scala rudimentale che porta al campanile che conserva una campana del 1736.</p>
<h3 class=\"p1\">Le statue e i richiami bizantini</h3>
<p class=\"p1\">A rendere prezioso l’edificio sono le statue e i richiami bizantini degli affreschi conservati al suo interno.</p>
<p class=\"p1\">In un’antica custodia di legno è conservata un’antica statua di Sant’Elena imperatrice, statua di cartapesta che racconta la maestria raggiunta dagli artigiani locali nel lavorare questo materiale.</p>
<p class=\"p1\">Sul lato occidentale della Cappella troviamo, invece, un’antica statua in legno di San Gaetano Thiene, Patrono di Lizzano che è stata trasportata qui dopo il crollo della volta della Chiesa Matrice, avvenuto nel 1955.</p>
<p class=\"p1\">L’attenzione viene, poi, richiamata dall’affresco posto sull’altare, risalente con molta probabilità al XVI-XVII secolo e il cui stile richiama subito alla memoria la tradizione bizantina.</p>
<p class=\"p1\">I personaggi dipinti sono rappresentati con l’uso di linee rette e curve e nel corpo di Cristo emergono forti i richiami alla tradizione orientale, con l costato e il ventre deformati dalla sofferenza e dalla morte.</p>
<p class=\"p1\">La contaminazione bizantina nel dipinto si deve probabilmente alla presenza, <a href=\"https://www.cantinelizzano.it/i-basiliani-a-lizzano/\">raccontata qui</a>, di monaci provenienti dall’Impero Romano d’Oriente, in fuga dalle persecuzioni iconoclaste.</p>
<h4 class=\"p1\">Avete già visitato la Cappella del Crocifisso? Cosa ne pensate? Raccontatecelo nei commenti.</h4>
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		<title>Torre Sgarrata: tra storia e mare</title>
		<link>https://www.cantinelizzano.it/torre-sgarrata-tra-storia-e-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cant_admin_2024]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2020 10:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Lizzano]]></category>
		<category><![CDATA[Marina di Lizzano]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di Lizzano]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Sgarrata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Salento è una terra stupenda, capace di attira popolazioni, uomini e storie da millenni. Tanti sono i personaggi e i popoli che nel corso dei secoli sono arrivati in questo angolo magico di Puglia. Molti con ottime intenzioni, qualcuno con cattive idee. Tra gli ultimi vanno, sicuramente, annoverati i pirati saraceni che con le &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Salento è una terra stupenda, capace di attira popolazioni, uomini e storie da millenni.</p>
<p>Tanti sono i personaggi e i popoli che nel corso dei secoli sono arrivati in questo angolo magico di Puglia. Molti con ottime intenzioni, qualcuno con cattive idee.</p>
<p>Tra gli ultimi vanno, sicuramente, annoverati i pirati saraceni che con le loro scorribande hanno terrorizzato le popolazioni locali per molto tempo.</p>
<p>Per difendersi da questi attacchi furono costruite lungo tutta la costa una serie di torri con l\&#8217;obiettivo di avvistare le minacce e avvisare le popolazioni locali del loro arrivo.</p>
<p>Nella marina di Lizzano è ancora visibile una di queste torri d\&#8217;avvistamento, Torre Zozzoli, più conosciuta come Torre Sgarrata, per indicare il suo stato di conservazione in dialetto.<span id="more-6060"></span></p>
<h3>Torre Sgarrata: un po\&#8217; di storia</h3>
<p>La costruzione di questa torre di difesa risale al 1500 circa e testimonia alla perfezione la storia di Lizzano e delle sue genti.</p>
<p>La torre, che si trova nella località di Torretta a mare, serviva ad avvistare e a collegare il tratto di costa tra Torre Castelluccia, a circa 2 km, e Torre Canneto, a circa 1 km, che era collegata, a sua volta, ad una masseria fortificata, conosciuta come La Torretta.</p>
<h3>Oggi</h3>
<p>Della torre costruita in pietra locale, oggi rimangono, come testimonia il nome con la quale è conosciuta e indicata, le vestigia esterne che fanno da sfondo ad una delle spiagge più belle e famose del nostro litorale, chiamata, indovinate un po\&#8217;, Torre Sgarrata, proprio per la torre, e si raggiunge facilmente percorrendo uno dei tratti più belli e caratteristici della litoranea salentina, dove la strada da un lato si affaccia sul mare cristallino e sulle lunghe spiagge e dall\&#8217;altro sulle dune di sabbia, create nel tempo dal vento e coperte di macchia mediterranea spontanea, che proteggono i nostro vigneti dal vento caldo che arriva dal mare.</p>
<p>Avete già visitato il nostro territorio? Conoscete Torre Sgarrata? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti.</p>
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		<title>I Basiliani a Lizzano</title>
		<link>https://www.cantinelizzano.it/i-basiliani-a-lizzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cant_admin_2024]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2020 16:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa vedere a Lizzano]]></category>
		<category><![CDATA[Cripta SS Annunziata]]></category>
		<category><![CDATA[Lizzano]]></category>
		<category><![CDATA[Monaci Basiliani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sin dall\&#8217;antichità Lizzano, e il Salento in generale, è terra d\&#8217;accoglienza. Testimonianza di questo aspetto è la presenza di un santuario costruito dai monaci Basiliani, la Cripta della SS. Annunziata. Chi erano i monaci Basiliani? Erano monaci appartenenti all\&#8217;ordine fondato da San Basilio nell\&#8217;IV secolo d.C nell\&#8217;Impero Romano d\&#8217;Oriente. Nel 726 Leone III Isaurico, imperatore &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sin dall\&#8217;antichità Lizzano, e il Salento in generale, è terra d\&#8217;accoglienza.</p>
<p>Testimonianza di questo aspetto è la presenza di un santuario costruito dai monaci Basiliani, la <strong>Cripta della SS. Annunziata.</strong><span id="more-6037"></span></p>
<h3>Chi erano i monaci Basiliani?</h3>
<p>Erano monaci appartenenti all\&#8217;ordine fondato da San Basilio nell\&#8217;IV secolo d.C nell\&#8217;Impero Romano d\&#8217;Oriente.</p>
<p>Nel 726 Leone III Isaurico, imperatore bizantino, ordinò la distruzione delle immagini sacre e delle icone.</p>
<p>Quest\&#8217;azione iconoclasta e la persecuzioni di chi non voleva accettarla portò alla gufa dei monaci Basiliani verso l\&#8217;Italia Meridionale e, in particolare, verso il Salento.</p>
<p>Qui i monaci si nascosero in grotte, boschi e colline che divennero presto luogo di preghiera e di culto.</p>
<h3>I Basiliani a Lizzano: la cripta della SS. Annunziata</h3>
<p>A pochi km dal centro cittadino si trova la testimonianza più bella della presenza di questi monaci a Lizzano, la cripta della SS. Annunziata.</p>
<p>La Cripta deve il suo nome al bellissimo affresco un tempo ben visibile al suo interno. La Vergine Maria era un tema caro ai monaci basiliani ed era dipinta all\&#8217;ingresso dei loro luoghi di preghiera in quanto era ritenuta Protettrice del luogo.</p>
<p>La Cripta lizzanese era in origine una grotta naturale, usata come cenobio dai monaci.</p>
<p>Tra il IX e il X secolo alla grotta venne affiancata una chiesa. Mentre, nell\&#8217;XI secolo la Cripta venne arricchita con affreschi di notevole pregio.</p>
<p>Nel Medioevo questi luogo furono importanti centri di devozione mariana e meta di pellegrinaggi da tutta la provincia di Taranto.</p>
<p>Purtroppo con il passare del tempo la Cripta della SS. Annunziata e i suoi bellissimi affreschi hanno rischiato di scomparire per sempre a causa di atti vandalici, di misteriose leggende su tesori nascosti al suo interno che hanno scatenato ladri e devastatori e per la costruzione stessa della chiesa vicina.</p>
<p>L\&#8217;edificazione, infatti, finì per mutare le condizioni fisiche e climatiche della grotta. L\&#8217;aumentata umidità, causata dalla mancanza di circolazione di aria, e le infiltrazioni d\&#8217;acqua finirono per provocare danni gravi alla Cripta e ai suoi dipinti.</p>
<h4>Conoscevate la storia dei Basiliani a Lizzano? Scrivetecelo nei commenti.</h4>
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		<title>Storia di un\&#8217;etichetta: 1982</title>
		<link>https://www.cantinelizzano.it/storia-di-unetichetta-1982/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cant_admin_2024]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 10:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Etichette]]></category>
		<category><![CDATA[Lizzano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L\&#8217;etichetta di un vino nasconde o racconta una storia che può andare oltre il vino e interessare le persone che lo producono o il territorio dove nasce. Questa che vi stiamo per raccontare è la storia di una notte d\&#8217;estate, una notte che qui a Lizzano ancora in molti ricordano benissimo. Estate 1982. È l\&#8217;estate &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>L\&#8217;etichetta di un vino nasconde o racconta una storia che può andare oltre il vino e interessare le persone che lo producono o il territorio dove nasce.</h2>
<p>Questa che vi stiamo per raccontare è la storia di una notte d\&#8217;estate, una notte che qui a Lizzano ancora in molti ricordano benissimo.<span id="more-1440"></span></p>
<h3>Estate 1982.</h3>
<p>È l\&#8217;estate Mundial dell\&#8217;Italia.</p>
<p><em>Zoff. Collovati, Scirea, Gentile, Cabrini, Bergomi. Oriali, Tardelli, Conti. Graziani, Rossi.</em></p>
<p>In panchina, il mitico CT <em>Enzo Bearzot</em>.</p>
<p><img class=\"size-full wp-image-1442 aligncenter\" src=\"https://www.cantinelizzano.it/wp-content/uploads/2018/07/italia-germania-1982.jpg\" alt=\"cantine lizzano giochi senza frontiere 1982\" width=\"800\" height=\"450\" /></p>
<p>Sono notti da sogno. Tutta l\&#8217;Italia è incollata alla TV.</p>
<p>I gol di Pablito Rossi. L\&#8217;urlo liberatorio e iconico di Tardelli. Pertini che esulta in tribuna. La coppa sicura nelle mani di Zoff. I festeggiamenti per un titolo che mancava da tanto, troppo, tempo.</p>
<p><img class=\"aligncenter size-full wp-image-1441\" src=\"https://www.cantinelizzano.it/wp-content/uploads/2018/07/TARDELLI-1982-1200x800_c.jpg\" alt=\"cantine lizzano giochi senza frontiere 1982\" width=\"1200\" height=\"800\" /></p>
<p>È l\&#8217;estate Mundial e i giocatori diventano eroi.</p>
<h3>Nel frattempo a Lizzano&#8230;</h3>
<p>A Lizzano l\&#8217;estate del 1982 è euforica.</p>
<p>Alla gioia per la vittoria mondiale della Nazionale si aggiunge quella di essere stati scelti per <strong>rappresentare l\&#8217;Italia a Giochi Senza Frontiere</strong>.</p>
<p><img class=\"aligncenter size-full wp-image-1445\" src=\"https://www.cantinelizzano.it/wp-content/uploads/2018/07/giochi-senza-frontiere-999x782.gif\" alt=\"cantine lizzano giochi senza frontiere 1982\" width=\"999\" height=\"782\" /></p>
<p>Per i più giovani, forse, questo nome non dirà nulla, purtroppo. Stiamo parlando, però, di uno dei simboli dell\&#8217;estate, quando le serate erano scandite dalle canzoni del <em>Festivalbar</em> e dal suono del fischietto della mitica coppia di arbitri <em>Pancaldi &#8211; Olivieri</em> che segnava l\&#8217;inizio delle prove durante le quali le nazioni in gara si sfidavano in giochi e prove d\&#8217;abilità per accedere alla finalissima.</p>
<p>A rappresentare le nazioni erano i cittadini di paesi e borghi che per una sera diventano portabandiera della nazione intera.</p>
<p><strong>Nel 1982 l\&#8217;onore di rappresentare l\&#8217;Italia spetta, anche, a Lizzano.</strong></p>
<h3>12 agosto 1982</h3>
<p><strong>Sherborne,</strong> piccolo paese della contea del Dorset, in Inghilterra, ospita la sesta puntata di Giochi Senza Frontiere. In gara, quella sera, oltre ai cittadini lizzanesi, ci sono: <em>Frameries</em> (Belgio), <em>Dieppe</em> (Francia), <em>West Dorset</em> (Gran Bretagna),<em> Villa Real Mateus</em> (Portogallo), <em>Versoix</em> (Svizzera), <em>Ulcinj</em> (Jugoslavia).</p>
<p><img class=\"aligncenter size-full wp-image-1446\" src=\"https://www.cantinelizzano.it/wp-content/uploads/2018/07/imageresizer.jpeg\" alt=\"cantine lizzano giochi senza frontiere 1982\" width=\"1750\" height=\"625\" /></p>
<p>Nei giorni precedenti, Lizzano era stata presa d\&#8217;assalto da giornalisti interessati a raccontare l\&#8217;evento e il paese aveva vissuto momenti e giorni di euforia.</p>
<p>Ora tutto sembra passato.</p>
<p><strong>La sera del 12 agosto 1982 le vie del paese sono deserte. </strong></p>
<p>In giro non c\&#8217;è nessuno. Lizzano sembra essere diventato un paese fantasma.</p>
<p>La realtà, però, è diversa. Tutti sono chiusi in casa, incollati allo schermo dei loro televisori a tifare, supportare e a far sentire, in qualche modo, il loro affetto e il loro orgoglio ai 6 eroi citati che stanno gareggiando contro i rivali nella lontana Sherborne.</p>
<p>Neanche la finale dei Mondiali di calcio era stata vissuta con lo stesso trasporto, con lo stesso affetto, entusiasmo e timore.</p>
<p>Gli eroi lizzanesi onorano i colori italiani con impegno chiudendo la serata con un rispettabilissimo sesto posto.</p>
<p>Al loro ritorno a casa vengono salutati con affetto e rispetto dai loro concittadini.</p>
<p>Ancora oggi, quando si parla di quella notte, qualcuno chiude gli occhi e si emoziona al ricordo di quando Lizzano ha avuto l\&#8217;onore di rappresentare l\&#8217;Italia.</p>
<h3>Cantine Lizzano e Giochi Senza Frontiere</h3>
<p>Come vi dicevamo all\&#8217;inizio di questo post, un\&#8217;etichetta racconta una storia.</p>
<p><img class=\"aligncenter size-large wp-image-1444\" src=\"https://www.cantinelizzano.it/wp-content/uploads/2018/07/IMG_4952-1024x683.jpg\" alt=\"cantine lizzano giochi senza frontiere 1982\" width=\"1024\" height=\"683\" /></p>
<p><strong>Questa etichetta è la storia di questi 6 eroi lizzanesi e della loro notte senza frontiere.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cantinelizzano.it/storia-di-unetichetta-1982/">Storia di un\&#8217;etichetta: 1982</a> proviene da <a href="https://www.cantinelizzano.it">Cantine Lizzano</a>.</p>
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