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<<INDIETRO LA DECANTAZIONE

Se si riscontrano dei depositi nel vino, bisogna effettuare la decantazione. Questo metodo ha anche lo scopo di ossigenare il vino facendogli perdere l'acidità volatile e accentuandone il bouquet. Per la decantazione è importante mettersi in un punto dove la luce non sia troppo forte, quindi si accenderà una candela alla cui fiamma si esaminerà la bottiglia per vedere se il fondo sia tutto sceso e da che parte si trova maggiormante ammassato. La bottiglia, in questo momento, è in posizione verticale, posizione in cui è stata messa almeno mezz'ora prima della decantazione.
La seconda fase dell'operazione consiste nel preparare la caraffa che dovrebbe avere una forma molto semplice e composta di cristallo incolore e trasparente. Va, quindi, scaldata con un pò di acqua tiepida soprattutto se si ritiene che il vino sia un poco freddo. Una volta ben scolata, la caraffa va risciacquata con un bicchiere di vino che verrà poi gettato via. A questo punto, avvicinare la candela alla caraffa e con la mano destra prendere la bottiglia, osservando da quale parte il deposito è più pronunciato e mettere questo lato sotto. Il vino dovrà essere versato il più lentamente possibile, perchè l'aria, entrando nella bottiglia, non causi il tipico gorgoglio e scuota il deposito. Accentuare un poco la rapidità quando il flusso del vino raggiunge la sua massima lunghezza orizzontale; in questo momento la candela deve essere sotto la bottiglia, rischiarando l'imboccatura del collo. Se la decantazione è fatta a regola d'arte rimane un piccolo fondo, non più di un piccolo bicchiere. SEGUE>>

 
 
 
       
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