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Esistono difetti che derivano da elementi difficilmente
controllabili, come l'odore di tappo.
Un simile inconveniente si riscontra in una percentuale
di bottiglie tra il 5% e il 10% (nel sughero si formano
delle muffe ed il vino assorbe inevitabilmente gli
odori sgradevoli da esse provocati).
Un ulteriore difetto è la cosiddetta maderizzazione,
causata dal troppo rapido invecchiamento dei vini
bianchi, che assumono gusto di vecchio pronunziato
e di cotto, ingialliscono e spesso anche imbruniscono:
prendono cioè l'aspetto ed il gusto di vecchio
vino Madera, perdendo fraganza e finezza (colorazione
mattonata per i vini rossi).
La fioretta è una delle malattie
più comuni dei vini ed è considerata
innocua, mentre è manifestazione già
grave in sè in quanto rende il vino scipito
e fiacco. La fioretta forma sulla superficie del vino
un velo biancastro da cui cade sul fondo del recipiente
una pioggia continua di materiale finissimo, costituito
da cellule di fiorette, tanto da formare copiosi depositi
e da intorpidire tutto il vino.
Un'altra malattia tipica dei vini è l'acescenza
che, se molto progredita, può formare una pellicola
sul vino, ma in genere questo avviene solo nell'aceto:
il vino diventa già imbevibile prima che l'occhio
si accorga di tale formazione superficiale.
Tanto la fioretta che l'acescenza si possono sviluppare
su tutti i vini esposti all'aria che hanno meno di
15°; è quindi necessario conservare i vini
fuori dal contatto dell'aria.
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