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Per formare la cantina tipo (ad esempio con vini
regionali) è sufficiente seguire un principio
abbastanza semplice: la maggior parte delle regioni
italiane possiede una vasta gamma di vini che bene
si accoppiano con tutti i cibi - dall'antipasto fino
alla frutta e al dessert. Per quanto riguarda i vini
esteri lasciamo all'intenditore ampia facoltà
di scelta, aggiungendo "voci" di prestigio
alla propria collezione.
E' consigliabile, inoltre, non acquistare meno di
sei bottiglie per volta, almeno due qualità
di vino per ogni gruppo di piatti (antipasti, primi
piatti, carni bianche, etc.).
Nelle cantine il vino ha modo di vivere e di affinarsi
ulteriormente e, per questo motivo, "dobbiamo"
costruirgli un'ambiente idoneo nel quale possano,
nel più assoluto riposo, evolvere sostanze
e profumi che gli permetteranno di presentarsi con
una veste regale.
La cantina dovrebbe essere ubicata preferibilmente
al di sotto dei seminterrati ed esposta al nord, poichè
in queste situazioni si verificano meno bruschi cambiamenti
di temperatura, fattore tra i più importanti
per la buona e duratura conservazione del vino. La
temperatura non dovrebbe eccessivamente allontanarsi
dai 12-15° per evitare al vino di acquistare uno
sgradevole gusto di "brulè". A temperature
piuttosto elevate, possono insorgere fermentazioni
batteriche che ne alterano sensibilmente i caratteri
organolettici ed eccessive sedimentazioni e ritardi
nella maturazione del vino stesso. SEGUE>>
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