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Il primo accorgimento è quello di tenere la
damigiana da travasare a riposo per qualche giorno,
in una posizione alta che consenta, poi, l'imbottigliamento.
Per evitare che la canna vi aspiri l'eventuale deposito,
legate all'estremità che affonda nel vino una
bacchetta che la sopravanzi di qualche centimetro.
Le bottiglie devono essere accuratamente lavate in
una soluzione di acqua al 8-10% di soda (l'acqua è
meglio che sia calda) e risciacquate in acqua fredda.
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Quindi lasciarle scolare ed asciugare mettendo le
bottiglie capovolte, assicurandosi che siano molto
asciutte ( in caso contrario potrebbe succedere che
si formi della fioretta). Le bottiglie, prima del
riempimento, se ancora umide, si sciacquano con un
pò di vino. Passando al tappo delle bottiglie,
esso deve essere "sano" ed elastico, preferibilmente
di formato lungo, in quanto deve garantire una chiusura
ermetica (non è raccomandabile utilizzare tappi
già usati).
Il periodo ottimale per effettuare l'imbottigliamento
deve coincidere, non come taluni erroneamente credono,
con il plenilunio di Aprile, ma bensì con il
periodo in cui i vini si presentano limpidi, spogli
e completamente secchi (eccezion fatta per i vino
dolci).
Come ultima raccomandazione è consigliabile
non lasciare mai le damigiane smezzate; è bene
imbottigliare in una sola ripresa. SEGUE>>
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