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Per i vini di maggior pregio, le etichette devono citare
la denominazione del prodotto (ad esempio Primitivo
di Manduria, Lizzano Bianco D.O.C. Torretta, etc.) seguita
immediatamente al di sotto dalla frase obbligatoria
"Denominazione di Origine Controllata" o "Denominazione
di Origine Controllata e Garantita".
Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.):
è la denominazione più nota ai consumatori
ed è riservata ai vini che rispondono alle condizioni
e ai requisiti stabiliti, per ciascuna di esse, dai
relativi "disciplinari di produzione". Ciò
significa, in breve, che per ciascun vino deve essere
emesso un decreto a firma del Presidente della Repubblica.
Denominazione di Origine Controllata e Garantita
(D.O.C.G.): è riservata ai vini di particolare
pregio (anche per essi, naturalmente, vale il "disciplinare
di produzione") che devono essere immessi al consumo
muniti da un contrassegno di Stato applicato in modo
da impedire che il contenuto possa essere estratto senza
la rottura del contrassegno stesso.
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